
4 Tipologie di luce e come combinarle tra loro
La nostra camera da letto ideale è, al mattino, una stanza ariosa, inondata di luce naturale, mentre la sera è una tana accogliente, impreziosita da soffuse luci d’atmosfera.
Ma, al di là delle proprietà intrinseche del locale (esposizione, dimensioni), come possiamo lavorare sull’illuminazione artificiale per sfruttarne al meglio le potenzialità?
In ogni ambiente della nostra abitazione i punti luce vanno studiati non solo dal punto di vista estetico, ma anche, e soprattutto, in un’ottica funzionale.
In camera da letto, in particolare, non si ha bisogno di un’intensa luce diffusa, quanto piuttosto di un’illuminazione puntuale focalizzata sulle nostre esigenze: in camera si legge, si guarda la TV, si scelgono i vestiti dall’armadio e spesso, se si vive in coppia, si cerca di compiere questi gesti senza disturbare il riposo del partner.
Una diversificazione e stratificazione della luce può quindi tornare molto utile per separare lo svolgersi delle varie attività senza risultare invadente.
L’illuminazione è infatti uno strumento funzionale e decorativo molto potente che, però, deve essere dosato nella giusta misura, al fine di evitare un effetto pesante, un risultato poco elegante o comunque ridondante.
In questo articolo ci concentreremo sulle principali tipologie di illuminazione ausiliaria oltre al punto luce centrale che, a parer nostro, è quasi sempre consigliato.
Un dettaglio divenuto ormai irrinunciabile nelle nuove ristrutturazioni è la presenza della luce indiretta: in particolare delle strisce led incassate in gole ricavate nel controsoffitto, nelle boiserie, o ad illuminare indirettamente la parte inferiore di letti sospesi o di mensole.
Si tratta di una tipologia di illuminazione che può fungere sia da principale che da ausiliaria a seconda dell’intensità del led.
In camera da letto (a meno che non si propenda per una regolazione dimmerabile) preferiamo pensare a questo genere di luce come d’atmosfera, calda e atta a creare un clima soffuso e rilassante, specifico per la televisione o per il relax.
Parliamo ora della sempre più frequente tendenza a posizionare lampade a sospensione in corrispondenza dei comodini: l’effetto è molto originale e raffinato.
I modelli sul mercato sono innumerevoli e caratterizzati dalle più svariate forme e finiture. Il nostro consiglio è quello di orientarsi su dimensioni discrete e in armonia estetica con il punto luce principale a centro stanza.
Questa tipologia di lampade ha però il difetto di non essere (quasi mai) orientabile: non l’ideale, quindi, per i lettori notturni che necessitano di un’illuminazione ben direzionata e puntuale, specialmente nel caso dei modelli a ristretto angolo di emissione (come, ad esempio, le forme cilindriche) che illuminano esclusivamente il piano dei comodini.
Il nostro consiglio è quindi quello di selezionare il modello più idoneo per le vostre esigenze e, conseguentemente, di farvi indicare da un esperto la corretta posizione rispetto al piano dei comodini.
Una valida alternativa alle luci a sospensione è rappresentata dalle applique.
Che siano esse fissate a muro o direttamente sulla testiera del letto, la resa finale è pulita e razionale.
Si tratta della lampada più funzionale e idonea per la lettura in virtù della posizione sopraelevata e della orientabilità di alcuni modelli.
Questa tipologia è la più versatile perché, a seconda del modello scelto, può essere concepita come luce prettamente tecnica (pensiamo ai faretti direzionabili) o del tutto decorativa e di design al pari delle luci a sospensione.
Per questo le lampade applique sono spesso utilizzate nelle soluzioni miste, abbinate a gole di luce o a lampade a sospensioni.
Come non dedicare un paragrafo anche alla cara e vecchia abat-jour… Le soluzioni tradizionali sono di sovente le più bistrattate da architetti e designer, quando invece, in particolar modo se si sceglie un modello dal design iconico o particolare, si possono ottenere risultati di estrema eleganza.
Oltre al grande vantaggio di non necessitare di un punto luce dedicato e stabilito in anticipo (come nel caso di applique e sospensioni), le lampade da tavolo sono ormai diffuse anche nelle versioni wireless ricaricabili.
Esse rappresentano il classico elemento di arredo che, più di qualsiasi altro accessorio, contribuisce a caratterizzare un ambiente, che si voglia dare ad esso un gusto retrò o spiccatamente moderno.
Tutte le tipologie sopra elencate possono essere combinate tra loro, con qualche accortezza:
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