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CASA AL MARE SENZA RIGHE BIANCHE E BLU?… SI PUÒ!

4 consigli per arredarla con gusto e senza stereotipi

Chi ha la fortuna di abitare a due passi dal mare, o di possedere una casa vacanze, si trova spesso di fronte a una scelta: arredarla in stile “marinaresco”, rischiando un effetto spesso scontato, o virare invece su un design più urbano, con il rischio di sentirsi fuori contesto?

Una via di mezzo esiste e, con qualche piccola accortezza, è facilmente realizzabile per qualsiasi tipologia di abitazione.

La parola chiave è NATURA.

I rivestimenti, gli arredi, i complementi e le decorazioni devono tutti rispondere al medesimo denominatore comune: richiamando cioè le sensazioni dell’ambiente circostante senza bisogno di dichiararne apertamente la sostanza.

Vediamo ora quali sono i 4 punti fondamentali da seguire per ottenere un effetto armonico e perfettamente integrato con il paesaggio.

1) I COLORI

L’idea è quella di riprodurre, per gli interni, le sfumature cromatiche del territorio, senza per forza far prevalere i toni del blu marino.

Assumendo quindi di trovare il blu incorniciato soltanto dalle vostre finestre, le tonalità che la faranno da padrone saranno sicuramente quelle del sabbia e del beige, accostate a tutte le sfumature del legno e al bianco.

Se amate i colori decisi, utilizzateli per i quadri di vedute panoramiche del luogo o dei vicini borghi marinareschi, per i soprammobili e i tessuti, ma cercate di mantenere neutri arredi, pareti e pavimenti, al fine di donare allo spazio un senso di pace e totale relax.

2) I MATERIALI E LE FORME

 

È opportuno utilizzare materiali rigorosamente naturali: pietra, legno, paglia, rattan, tessuti leggeri come il lino o il cotone effetto grezzo, tappeti in iuta o a trama spessa.
Da evitare i materiali metallici, il vetro e i laccati lucidi che, raffreddando l’ambiente, rischierebbero di rendere gli interni troppo moderni e artefatti.

Sì ai pavimenti in resina che, se accostati a rivestimenti in pietra e arredi in legno, contribuiscono ad evitare l’effetto rustico di campagna.

Le linee saranno sinuose e le forme organiche, a voler richiamare l’amenità di una spiaggia deserta o di un’insenatura della costa.

3) LA LUCE

Anche la luce dovrà essere il più possibile naturale: se la casa lo permette, limitate l’uso delle tende o utilizzatele quasi trasparenti, installate infissi a telaio sottile e a tutto vetro per far filtrare più luce e affinché possiate godere al meglio della vista. Privilegiate inoltre gli open-space, per non creare zone d’ombra.

L’illuminazione artificiale dovrà essere il più possibile neutra (né troppo calda, né troppo fredda), mentre i giochi di luce (strisce led) sono sconsigliati perché propri di un arredamento prettamente urbano.

4) LA CONTINUITA’ INTERNO/ESTERNO

Per questo tipo di abitazioni, vale sempre la regola della continuità: ovvero portare l’esterno all’interno e viceversa.

I materiali, la luce, i colori, gli odori, tutto ciò che è elemento tipico del luogo e lo caratterizza, deve entrare in casa o essere qui riprodotto per diventarne parte integrante.

Anche le piante, meglio se locali, potranno essere protagoniste dell’arredamento.

Se poi è presente uno spazio esterno, che sia un giardino, una veranda o un terrazzo, il nostro consiglio è quello di sfruttarne al meglio le potenzialità a prescindere dalle dimensioni: creando piccoli angoli relax o veri e propri living all’aperto che rispecchino in tutto e per tutto lo stile dell’arredamento interno.

CONCLUSIONI

In conclusione, possiamo dire che, soprattutto se si parla di una seconda casa e non dell’abitazione principale, è bello che questa sia impregnata delle caratteristiche e della cultura del territorio, affinché, sia che vi si trascorra un weekend o un periodo di villeggiatura, il sentirsi in vacanza cominci proprio da qui.

 

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